Bonus fiscale per il recupero edilizio: una breve guida che vi aiutera' a capire meglio.


Bonus fiscale per il recupero edilizio: gli aventi diritto, ovvero tutti i soggetti passivi Irpef che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono eseguiti i lavori.

Bonus fiscale per il recupero edilizio: gli aventi diritto.

Un tema sul quale si torna periodicamente per chiarire, a chi non ne è ancora a conoscenza, le norme attualmente in vigore, anche in base alla Legge di bilancio 2017. Quindi, si chiarisce quali soggetti possano godere del bonus fiscale per il recupero edilizio.

Hanno diritto alla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio tutti i soggetti passivi Irpef che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono eseguiti i lavori, come previsto dall’articolo 16-bis, comma 1, del Testo Unico dell’Imposta sui Redditi. Anche il nudo proprietario, se in possesso di tutte le condizioni prescritte dalla legge, può beneficiare della detrazione relativa alle spese sostenute ed effettivamente rimaste a suo carico.

Si ricorda che la legge di bilancio 2017, approvata in via definitiva lo scorso 7 dicembre, ha prorogato al 31 dicembre 2017 il “bonus ristrutturazioni” nella misura potenziata attualmente in vigore: la detrazione è, infatti, del 50% su un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare.

Migliorare la qualità abitativa dei disabili Possono beneficiare del bonus fiscale per il recupero edilizio anche gli interventi mirati a migliorare la qualità dell’abitare dei disabili. Infatti, in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge n. 104 del 1992 (vedi l’articolo 16-bis, comma 1, lettera e, del Testo Unico dell’Imposta sui Redditi), tra i lavori che danno diritto alla detrazione Irpef relativa alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio rientrano anche gli interventi finalizzati • alla eliminazione delle barriere architettoniche, che hanno a oggetto ascensori e montacarichi, • alla realizzazione di ogni strumento che, mediante la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità.

Pertanto, per beneficiare del bonus fiscale, l’installazione del monta scale deve avere proprio lo scopo di favorire la mobilità di una persona portatrice di handicap grave.

L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.


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